Elogio del genitore imperfetto

Share with:


nemoDurante le ferie aumenta il tempo di condivisione con i figli: mare, montagna, parco, casa, etc.

Durante le ferie aumenta in modo proporzionale al tempo di condivisione il livello di insofferenza verso i figli.

Durante le ferie aumenta in modo geometricamente progressivo la manifestazione dell’imperfezione dei genitori.

 

Ed è un bene, perché obbliga a riportare sul pianeta terra il terribile genitore narcisista, quello che deve dare felicità a suo figlio, quello che deve saturare tutti i suoi bisogni magari iperstimolandolo. Il genitore narcisista è un seduttore, cerca di portare il bambino a sé (se-ducere) per compiacerlo, per compiacersi. Rinnega il suo compito educativo, quello di tratte fuori dal figlio le sue potenzialità (ex-ducere).

Vorrei dunque consigliare a tutti i genitori imperfetti (come me) che passare il tempo con i propri figli è alla base del processo di umanizzazione, quella funzione imprescindibile che trasmette la forma, ricordando con Aristotele che l’uomo è zòon lògon èchon (animale avente il logos, cioè che dice e pensa).

Se anche durante le vacanze non avete sopportato i vostri figli e i vostri figli non hanno sopportato voi, cogliete questa occasione per pensare e parlare, magari in modo umano, stupendamente imperfetto.

Lascia un commento