Mese: Dicembre 2013

Dalla gnosi al transumanesimo

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transC’era una volta la gnosi, la dottrina della salvezza tramite la conoscenza.

Gli illuminati, coloro che ricevevano degli insegnamenti superiori preclusi alla maggior parte degli uomini, erano emancipati, si erano distaccati dalle volgari consuetudini religiose e dalle filosofie tradizionali per conoscere i nuovi segreti del mondo. Tra il II e IV secolo lo gnosticismo cresce e si diffonde nel mondo conosciuto, sincretizzando la filosofia ellenistica, il cristianesimo, l’ebraismo e i culti orientali.

Chomsky e la mistificazione della realtà

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chomskyAvram Noam Chomsky oltre ad essere il più importante linguista vivente ha dato un contributo notevole all’analisi critica dei sistemi moderni. In particolare ha ben definito come il “sistema sia riuscito a conoscere meglio l’individuo di quanto l’individuo stesso possa conoscersi“. Questo significa che il sistema (oggi particolarmente tecnologizzato e globale) tende ad esercitare un potere egemonico sugli individui.  

I seguenti dieci punti che Chomsky ha teorizzato dovrebbero essere tenuti ben a mente da tutti coloro che esaltano acriticamente la libertà individuale.

“Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti”

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warholPrima dell’avvento del Grande Fratello e di tutti i suoi fratellini il talento era una cosa speciale, si poteva distinguere tra chi ce l’aveva e chi non ce l’aveva. Oggi ognuno può avere talento in qualcosa, forse non l’ha ancora scoperto ma quei quindici minuti di successo che profeticamente annunciava Andy Warhol sono alla portata di tutti. Abbiamo solamente bisogno di qualcuno che ci aiuti a scoprire e impiegare il nostro talento, in modo spettacolare (altrimenti che talento è).

La televisione ha svolto e svolge una funzione educatrice impareggiabile e si è dunque caricata anche di questa incombenza: aprire talent school e talent show.

Si canta (ad ogni età), si balla, si recita, si cucina (ad ogni età), si scrive, si sopravvive, si è curati da patologie più o meno gravi. Per avere audience c’è però bisogno del piccante: il talento da solo non serve a nulla, deve spettacolizzarsi. Il modo più rapido e, apparentemente più innocente per coinvolgere emotivamente gli spettatori, è la COMPETIZIONE. Sembra di essere alle Olimpiadi delle canzoni, dei dolci, della vita quotidiana ma non c’è sportività, non c’è lealtà, non c’è amicizia. La competizione tra concorrenti, L’ELIMINAZIONE è il vero sale dei reality show.