Istruzioni mese di aprile 2020

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Cari studenti, è ormai un mese che stiamo sperimentando questa nuova modalità di sopravvivenza.

Molti si sono abituati, altri faticano e iniziano a mostrare qualche segno di insofferenza, qualcuno forse si trova in una situazione difficile e si sta lasciando andare, sta perdendo la capacità di organizzare le giornate, il piacere delle piccole cose, sente di non farcela. Non sono abituato ad illudervi, cerco di essere fondamentalmente onesto. La quarantena è un periodo che vi lascerà un segno dentro, segno che rimarrà per tutta la vita.

Allora è mio compito dirvi che spetta a voi vedere questo segno, fare in modo che sia un tatuaggio interiore che mostri il lato migliore di voi. Non il vizio, non la disperazione, non la rabbia ma la virtù che oggi vi porta a desiderare un cambiamento radicale rispetto alle vostre errate abitudini passate (chi non ne ha…).

Vi ricordo che il termine INSEGNARE deriva da IN-SIGNO che significa segnare con un sigillo. Ora questa storia del virus vi ha sigillati in casa e vi ha sigillato interiormente, ci ha sigillato interiormente. Immaginate questa clausura come una frattura nel vostro mondo di adolescenti, una falla nel vostro piano di spensierata felicità. Come un bravo tatuatore, parti da questo segno, inizia a decorare il tuo isolamento, rendi bello ciò che è brutto. La lontananza dalle persone amate diventi la riscoperta delle relazioni autentiche, la mancanza dei luoghi che ami diventi l’impegno a diventare custode dello spazio in cui ti trovi, la forzata clausura nella tua casa diventi la spinta a rinunciare a tutte le tue dipendenze. Quando ritroverai la tua libertà, quando nuovamente incontrerai di nuovo i tuoi cari, andrai finalmente nei posti a cui sei affezionato allora sarai una persona trasformata, portatrice di un’immagine nuova, di quel tatuaggio interiore, di quell’insegnamento personale che nessuno potrà mai portarti via.

E se non ti senti capace, se hai bisogno ancora di tempo per prendere in mano quel segno che ti porti dentro, allora guarda a questo tempo di Pasqua, all’esperienza della Resurrezione che riguarda i forti e i deboli, i credenti e i non credenti, i buoni e i cattivi, Me e te.

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