Rivoluzione e packaging (movimenti di protesta in scatola)

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Il packaging è l’involucro per imballare un determinato prodotto. Le funzioni del packaging sono diverse ma possono essere riassunte in due grandi concetti.

1 Il packaging è un oggetto di uso comune che ha la funzione di contenere, conservare e preservare un determinato prodotto/alimento.

2 Il packaging è una sorta di oggetto che produce senso: deve riuscire a “convincere” il possibile acquirente attraverso il suo contenitore.

L’imballaggio stesso diviene una forma di design e di promozione, come la pelle del prodotto: l’involucro diventa ancora più rappresentativo dell’oggetto stesso. Anzi l’oggetto stesso viene riconosciuto soltanto grazie al suo contenitore. Per esempio un panino di una famosa multinazionale sarà riconosciuto tale in virtù del pacchetto. Altrimenti sarebbe un normalissimo panino.

Tra il soggetto (cliente) e l’oggetto (il panino) il packaging gioca il ruolo fondamentale di mediatore di significato. Apparentemente ho la garanzia di comprare quel panino grazie al suo involucro, grazie al suo medium rappresentativo. Il cliente non cerca il panino ma il contenitore del panino.

Negli ultimi 20 anni i movimenti di protesta che si sono alternati nel mondo occidentale si presentano con un medesimo packaging, un contenitore che aldilà del contenuto presenta delle forme comuni. Il movimento LGBTQ, il movimento Friday for future, il movimento Black Lives Matter sono, per esempio, tre prodotti racchiusi nel medesimo involucro che ha la mission di trasformare la maggior parte delle persone possibili (soprattutto giovani) in ANTI. La difesa dei deboli, l’ambientalismo, la tolleranza sono valori che sono passati dai partiti di sinistra ai movimenti di protesta senza la necessaria critica culturale che il pensiero occidentale ha adoperato per preservare la civiltà dall’avvento del pensiero unico.

Il cattolicesimo e il pensiero conservatore sono stati assorbiti o estromessi dal dibattito culturale. Oggi la furia dei manifestanti ANTI, inizia a far vedere il volto più oscuro della protesta radicale. In nome delle tolleranza si accetta di zittire coloro che non condividono il pensiero arcobaleno e che avanzano dubbi sull’utilità di tali posizioni, in nome della salvaguardia del pianeta l’uomo viene visto come un malvagio parassita, in nome della giustizia razziale viene assecondata la pretesa di una ridistribuzione violenta delle ricchezze.

In tutti i movimenti c’è una rilettura della storia che porta alla demolizione dei simboli civili e religiosi , alla condanna delle posizioni conservatrici, alla convergente necessità di conformarci ad una nuova era progressista.

Cosa aspettarsi dal prossimo futuro? Il piano marketing sta preparando i clienti al lancio del nuovo prodotto, un movimento di salute pubblica che dovrà preservare il mondo dall’irresponsabilità dei cittadini. Dopo l’emergenza covid19 è ormai indubitabile che una parte della popolazione mondiale è sotto pressione per il ritorno, la diffusione, la crescita dei virus. Nulla sarà come prima: le consuetudini di prevenzione che parte della popolazione adotta superano le raccomandazioni dei governi. Il movimento della salute pubblica vive in modo emozionale le notizie diffuse dai media e si impegna ad alzare i livelli di protezione ancora prima delle direttive governative. Nel prossimo futuro coloro che cercheranno di attuare dei comportamenti critici rispetto alle teorie maggiormente diffuse dai media saranno silenziati e combattuti. Come oggi sono combattuti coloro che si dicono contro l’ideologia LGBTQ, contro i messaggi promossi da Greta Thunberg, contro il giustizialismo radicale dei sostenitori delle idee dei Black Lives Matter. Sarà importante non cadere nel tranello delle battaglie personali: il packaging è solamente un involucro promozionale che oggi nasconde al suo interno le persone ANTI.

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