La positività della vita

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Spesso la frase “la vita fa schifo” è molto rumorosa, crea disturbo in chi la pronuncia e in chi l’ascolta: siamo lamentosi e di fronte alle difficoltà ci sembra tutto insuperabile. Alcuni disprezzano la vita e conseguentemente la materia. Per i cristiani la materia è creata da Dio, dunque il disprezzo colpisce direttamente il creatore.

Il catarismo è una dottrina eretica molto sottile che comporta un ribaltamento radicale della positività della vita: ciò che è materiale, anche corporeo, non può essere veicolo di comunicazione della grazia. I sacramenti che utilizzano pane e vino, acqua e olio sono, per i catari, segni sbagliati della presenza di Dio. La stessa Incarnazione e Passione di Cristo non possono essere concepiti da una mentalità spiritualista. La dottrina catara in casi estremi invitava a disprezzare completamente i bisogni del corpo, arrivando addirittura a morire di fame per una perfezione gnostica. Per i cristiani, invece, Dio già nella Genesi ha visto il buono nel mondo: Dio vide che era cosa buona.

Come scrive Giovanni Damasceno “…venero il creatore della materia che [incarnandosi] è divenuto materia per amore e attraverso la materia ha operato la mia salvezza. Non è materia il il legno della croce? Non sono materia la sacra e augusta montagna e la roccia, la sacra tomba, la fonte della resurrezione? Il tavolo che ci porta la luce, che ci offre il pane della vita, non è materia? Il corpo e il sangue del Signore, non è materia?”

La visione della materia ha molteplici influenze su nostro modo di vivere nel mondo. Chi non ha una concezione di inizio del tempo e concepisce il tempo come gli antichi Greci, ha una visione circolare, come ripetizione identica delle vicende umane: tutto ritorna in modo ineluttabile, la libertà non esiste. La stessa materia è chiaramente vista in modo negativo: il corpo è la prigione dell’anima e la morte è vista come liberazione dal male.

La vita pagana ha fondamentalmente una visione negativa dell’esistenza. Se in fondo Dio non ha creato il mondo, non c’è il buono della Genesi, allora lo stesso corpo umano ha la qualificazione che io voglio assegnarli. Se il corpo è un veicolo che porta la mia persona, posso definirlo in base alle mie esigenze o alle esigenze ambientali. Se invece il corpo è prezioso, l’uomo è una sostanza uniduale in cui anima e corpo sono profondamente uniti. Il mio essere persona non può prescindere da ciò che ho ricevuto: un corpo e un’anima.

Quali sono i vantaggi di una visione positiva della vita?

Innanzitutto la medicina si sviluppa come tentativo di curare e guarire chi è malato. Il corpo del malato rimane sacro per il medico che non disprezza la materia. L’aborto, l’eutanasia, l’eugenetica sono forme negative di concepire il corpo dell’altro e solo una medicina accecata può accettare di paragonarle a valori del progresso. Anzi, il vero progresso ha una matrice positiva: l’uomo con la ragione e la tecnica può far fruttificare i suoi talenti per il benessere collettivo. La stessa scienza migliora con la ricerca del positivo nel mondo, con lo stesso entusiasmo di chi cerca di studiare i capolavori di un musicista. Anche l’arte è migliorata da una visione positiva della materia. Un’artista cercherà di raffigurare il mondo a partire dalla positività del creato e le sue opere non saranno solamente quadri ma rappresentazioni di quella bellezza che soltanto Dio può averci donato nella creazione.

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