Bentornati a scuola!

Share with:


Domani suonerà di nuovo la campanella nella mia scuola, il rito che apre la giornata degli studenti. Il suono si diffonde nelle aule, nei corridoi e richiama tutti a prendere posto. Ognuno, seppur a fatica, si dirige al suo posto. Non siamo tutti uguali a scuola? Possibile che ci siano ancora queste distinzioni, queste differenze di posti?

Il maestro dovrebbe insegnare, segnare la vita del suo discepolo. Il capitolo 39 del Siracide descrive la figura del maestro, di chi insegna. Tra le tante azioni si legge:

indaga la sapienza di tutti gli antichi… conserva i detti degli uomini famosi… indaga il senso recondito dei proverbi e s’occupa degli enigmi delle parabole… viaggia fra genti straniere, investigando il bene e il male in mezzo agli uomini

Il maestro ha memoria di chi lo ha preceduto, ha conservato l’insegnamento dei suoi maestri. Il maestro è prima di tutto un custode. Ha la responsabilità di conservare la sapienza, di istruire le nuove generazioni ad un sapere che non è propriamente suo. Tutti abbiamo bisogno di imparare e abbiamo bisogno di farlo viaggiando in compagnia della sapienza di chi ha già fatto un tratto di strada. Il maestro è anche un compagno di viaggio, una guida. Quando facciamo scuola, quando utilizziamo un libro, non siamo mai soli ma in compagnia di chi ci ha preceduto, siamo in presenza dei detti provocanti o rassicuranti dei nostri padri, dei loro ragionamenti, dei loro fallimenti, delle loro dispute e delle loro scoperte. Il maestro è anche un testimone, uno che vive in mezzo agli uomini sapendo che ci sono azioni buone e azioni malvagie. Ha sperimentato che praticare il bene facilita l’apprendimento e stimola il gusto della conoscenza. Il male ci fa perdere e la perdizione ci fa male.

Ricordiamocelo domattina. Siate indulgenti con i vostri insegnanti e siate coraggiosi quando per paura o per convenienza cercheranno di fare lezioni al risparmio, mantenendo le distanze. Aiutateci. Ci conto, vi ringrazio.

Lascia un commento