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"Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti”

warholPrima dell'avvento del Grande Fratello e di tutti i suoi fratellini il talento era una cosa speciale, si poteva distinguere tra chi ce l'aveva e chi non ce l'aveva. Oggi ognuno può avere talento in qualcosa, forse non l'ha ancora scoperto ma quei quindici minuti di successo che profeticamente annunciava Andy Warhol sono alla portata di tutti. Abbiamo solamente bisogno di qualcuno che ci aiuti a scoprire e impiegare il nostro talento, in modo spettacolare (altrimenti che talento è).

La televisione ha svolto e svolge una funzione educatrice impareggiabile e si è dunque caricata anche di questa incombenza: aprire talent school e talent show.

Si canta (ad ogni età), si balla, si recita, si cucina (ad ogni età), si scrive, si sopravvive, si è curati da patologie più o meno gravi. Per avere audience c'è però bisogno del piccante: il talento da solo non serve a nulla, deve spettacolizzarsi. Il modo più rapido e, apparentemente più innocente per coinvolgere emotivamente gli spettatori, è la COMPETIZIONE. Sembra di essere alle Olimpiadi delle canzoni, dei dolci, della vita quotidiana ma non c'è sportività, non c'è lealtà, non c'è amicizia. La competizione tra concorrenti, L'ELIMINAZIONE è il vero sale dei reality show.

 

I concorrenti umiliati o che umiliano, la violenza verbale e spesso fisica, la ribellione ipocrita al format televisivo richiama alla mente un episodio della Genesi forse illuminante.

 

Il serpente, una specie di biscione più astuto, si rivolge ad Eva: "E' vero che non potete mangiare di nessun albero presente nel giardino?"

Eva risponde: "No, non possiamo mangiare dell'albero al centro perché sicuramente moriremmo."

Il serpente continua: "Non è vero. Aprireste gli occhi e sareste come Dio."

La donna vede il frutto: è desiderabile agli occhi ed è in grado di aumentare la saggezza, lo prende e lo mangia. Il resto è noto.

La sua condizione di normale creatura era forse diventata insopportabile. Un piccolo gesto, rapido e folle, e può diventare come Dio, bruciare le tappe ed essere finalmente quello che merita di essere. Di fronte alla popolarità Eva accetta qualche piccolo compromesso non meglio specificato in sede contrattuale. Ma è noto che il successo è alla portata di gente che non si fa troppi problemi.