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Anno di speranza

 

"La speranza divampa"

Così Gandalf il bianco sulle mura di Gondor annuncia l'imminente soccorso richiesto per la battaglia finale. La situazione era disperata, la fine imminente. Orchi, mostri e truppe malvagie erano in guerra per la devastazione della Terra di mezzo. Gli eserciti alleati erano divisi e la distruzione dell'unico anello appariva fallita. Eppure gli uomini erano ancora in grado di combattere, di accendere la speranza. L'uomo come essere votato alla speranza. Di cosa abbiamo veramente bisogno per questo nuovo anno? Di tornare ad essere uomini di speranza, oltre ad essere ragionevoli e liberi. Anche perché l'uomo si realizza nel divenire e non può che essere in tensione verso il futuro, in attesa di vedere realizzate le sue aspirazioni.

Nel pensiero greco antico non esiste speranza perché non c'è il concetto lineare del tempo, tipicamente giudaico cristiano. C'è solo Elpis, l'ultimo spirito del vaso di Pandora, l'ultima ad andarsene, l'ultima a morire. Sono quindi i cristiani a distinguersi da coloro che non hanno speranza (1 Ts, 4,13). La speranza non è poi visione ma fede. come fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedo­no (Eb 11, 1). Molto bene S. Tommaso sostiene che la speranza è una virtù etica, serve cioè a guidare gli uomini nel compimento delle promesse di Dio. Chi spera ha già raggiunto l'oggetto desiderato perché chi concede è l'Onnipotente e ciò che è sperato è la felicità.

La speranza non deve diventare utopia, non deve servire a rendere gli uomini schiavi di un'ideologia, che per sua configurazione è deformante. Quanti violenti hanno perduto la speranza per realizzare il regno degli uomini perseguendo un'ideologia utopistica. Quanti innocenti hanno salvato il mondo dalla mancanza di senso in virtù della loro speranza.

Prepariamoci allora ad accendere le nostre lampade, come nella sequenza dei fuochi accesi di Minas Tirith. Anche se manteniamo la nostra posizione su una piccola torre e siamo lontani dalla battaglia, contribuiamo ad illuminare questa notte buia dell'Occidente, segnaliamo a chi è nostro prossimo che non siamo disposti a cadere senza combattere, senza assumerci la responsabilità di prendere una posizione, di proteggere chi ci è stato affidato, di amare la vita che ci è stata donata. Perché alla fine ciò che conterà sarà la parte per cui si è combattuto.

 

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