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5 cose da sapere sul Liceo Classico della Comunicazione

A partire dall'anno scolastico 2015/16 presso l'Istituto E.Ravasco di Pescara  è stato attivato il Liceo Classico della Comunicazione. Il lavoro svolto insieme ai giovani colleghi dell'Istituto ha dato vita ad un percorso di studio che risponde alle esigenze umanistiche degli studenti Millennials .

 

1 Il Liceo Classico della Comunicazione è un Liceo Classico che cerca nel passato il senso del futuro 

Il Liceo Classico tradizionale è in crisi, perde ogni anno circa il 7% di iscritti . Difficile risolvere il problema con le poche risorse (ministeriali, didattiche, economiche) messe a disposizione. La passione trasversale per gli studi umanistici ci ha permesso di progettare un percorso di studio classico, dove si continua a fare seriamente il Latino e il Greco, potenziato dall'esigenza di voler comunicare, narrare, pubblicare la sophia antica e moderna.

2 Il Liceo Classico della Comunicazione è un Liceo Classico che integra la conoscenza con la pratica culturale

Molti studenti usciti dagli studi classici lamentano di non aver potuto integrare il loro studio con la pratica laboratoriale, la teoria con la pratica. Come in una scuola d'arte bisogna FARE arte, in un istituto industriale bisogna FARE, anche nel Liceo Classico bisogna FARE cultura umanistica. Le ore laboratoriali previste dal percorso di studio spaziano dalla retorica al public speaking, dal giornalismo alla gestione di profili social, dalla logica al workshop. 

3 Il Liceo Classico della Comunicazione è un Liceo Classico che cerca di educare

Un aspetto centrale della nostra proposta è educare i giovani al bello, al bene, al verole basi essenziali del nostro vivere in relazione con gli altri, vivere in comunità. Per questo la metodologia di apprendimento è arricchita dal lavoro in gruppo che ha il merito di portare il confronto e lo scontro, l'arricchimento e la mediazione dei conflitti

4 Il Liceo Classico della Comunicazione è un Liceo Classico che guarda al mondo del lavoro

L'alternanza scuola-lavoro è ormai una prassi curriculare necessaria e fondamentale che deve essere pensata in modo coerente con il percorso di studio effettuato. Svolgere questo tempo in aziende o enti in linea con il modello formativo adottato, permette agli studenti di mettersi alla prova in modo autentico e professionale, per meglio orientarsi al futuro.

5 Il Liceo Classico della Comunicazione è un Liceo Classico che vuole vivere bene e a lungo

A volte si ha la sensazione di dover affrontare uno studio vecchio e anacronistico, astratto e poco adatto alla società della tecnica. L' "inutile contemplazione" per citare Russel diventerà invece indispensabile in un mondo abile ma forse poco competente, poco capace di ragionare e confrontare i saperi. 

 

 

 

SCRATCH: il LEGO dei bambini digitali

Scratch è un progetto del Lifelong Kindergarten Group dei Media Lab del MIT che come si evince dal sito non insegna propriamente a programmare bensì  a "pensare in maniera creativa, a ragionare in modo sistematico e a lavorare in maniera collaborativa — queste sono tutte capacità essenziali per chi vive nel 21mo secolo". Si può imparare gratuitamente ad usarlo e ha il merito di sviluppare la filosofia dell'aggancio che richiama direttamente un'altra attività creativa molto amata dai bambini e dai bambini cresciuti di tutto il mondo: i LEGO.

L'aspetto dell'aggancio rende questo linguaggio di programmazione molto intuitivo (anche se per i puristi della programmazione è eccessivamente vincolante, non consentendo un progressivo acccrescimento delle conoscenze informatiche). Il mondo di Scratch presenta dunque dei processi finiti/infiniti che richiamano molta filosofia meccanicistica (Democrito) e aiutano l'utente a ragionare LOGICAMENTE in una prospettiva di processo.

La filosofia sarà insegnata anche attraverso l'informatica? Vedremo.

Il Grande Inquisitore

inquisitorIn questi giorni stiamo lavorando sul problema del male nella prospettiva socratica e platonica: quaestiones sulla natura del male.

Mi è ritornata alla mente la Leggenda del Grande Inquisitore di Dostoevskij e sono andato a rileggerla. Il cuore del problema è il rapporto libertà-bene, eredità contraddittoria che Cristo ha lasciato agli uomini. Il Grande Inquisitore rimprovera a Cristo il suo amore e la sua misericordia verso un'umanità ingrata, incapace di accogliere il suo messaggio.

Leggi tutto: Il Grande Inquisitore

Letture estive 2016

L'ozio senza il conforto delle lettere è morte e sepoltura di un uomo vivo.

SenecaLettere a Lucilio

 

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Quale è il trucco per avvicinare le persone ed in particolare i giovani al piacere della lettura?

Daniel Pennac: (Ridendo) Non c’è trucco! Non esiste un vero trucco per spingere i giovani ad amare la lettura. La lettura è un comportamento e l’unico sistema è di invogliare i giovani a leggere. Per esempio si potrebbe vietare ad un bambino di leggere. (Ridendo) Ti proibisco di leggere! Dite questo ad un bambino ed immediatamente andrà a rubare libri in tutte le librerie, si rinchiuderà da qualche parte per leggerli di nascosto.
Ma parlando seriamente, vietare, per esempio, di guardare la televisione è un pessimo trucco, non funziona! Non è vietando ai bambini di guardare la televisione che gli si insegnerà a leggere. No, semplicemente per trasmettere il gusto della lettura è necessario che voi stessi amiate leggere e che questo piacere traspaia dall’espressione del vostro volto.
Ci deve essere nella vostra fisiologia di lettore o di lettrice una specie di felicità. Almeno per me è così che tutto è cominciato. Ricordo che mio padre leggeva fumando la pipa... C’era la sua poltrona, la lampada, la pipa, il libro, il paradiso.

SCOPRI LA LISTA DEI LIBRI SUGGERITI DAL PROF PER QUESTA ESTATE!

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Dalla gnosi al transumanesimo

transC'era una volta la gnosi, la dottrina della salvezza tramite la conoscenza.

Gli illuminati, coloro che ricevevano degli insegnamenti superiori preclusi alla maggior parte degli uomini, erano emancipati, si erano distaccati dalle volgari consuetudini religiose e dalle filosofie tradizionali per conoscere i nuovi segreti del mondo. Tra il II e IV secolo lo gnosticismo cresce e si diffonde nel mondo conosciuto, sincretizzando la filosofia ellenistica, il cristianesimo, l'ebraismo e i culti orientali.

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